
Irina è nata in una piccola città. Aveva una normale infanzia sovietica, come tante altre bambine: bambole di plastica, vacanze nella campagna dai nonni, a scuola la raccolta di rifiuti di carta, il primo amore era il compagno di classe. Quando aveva 12 anni, un amico le regalò un vecchio disco con le canzoni di un cantante italiano di quei tempi. Dalla foto sulla busta la guardava un bel uomo con gli occhi tristi. Sentendo le sue canzoni, lei si innamorò di quella voce meravigliosa. Tutte le ragazze della sua età almeno una volta hanno vissuto il periodo del innamoramento in qualche pop star. Manifesti sui muri, lacrime nella notte, sogni magici. Ma nessuna di loro credeva davvero in un possibile incontro con il loro cantante preferito, e felicemente uscivano da quel periodo folle.
Irina si innamorò sul serio. lei era sicura di poter raggiungere il suo sogno, di appartenere al suo cantante preferito. In biblioteca aveva per caso trovato un vocabolario italiano. La sera, chiusa nella sua stanza, cercava di studiare la lingua italiana. Era molto difficile perché in una piccola città come la sua nessuno sapeva parlare questa lingua. Ma l'obiettivo che lei aveva davanti era cosi bello che non notava le difficoltà, nel suo cuore c'era un grande amore.
Per anni lei studiava italiano, cercava i libri, dischi, raccogliendo le briciole di qualsiasi informazione su Italia. Le canzoni del suo idolo diventavano sempre più chiari.
Dopo la scuola Irina è partita a Kiev, da li c'era la possibilità di arrivare ovunque. L'Unione Sovietica era appena crollata a pezzi, tutti cercavano in qualche modo di adattarsi alla nuova vita. Un giorno Irina trova un annuncio su giornale:"Cerchiamo le ragazze per lavoro in Italia..." Leggendo la parola "Italia", decide subito di chiamare il telefono indicato sul annuncio.
Una ragazza ingenua di provincia che sogna il grande amore finalmente era arrivata nel paese dei sogni. Ma Italia non era affatto come la sognava lei, guardando i film italiani. Nel appartamento dove abitava lei c'erano altre tre ragazze russe. Qui non erano le bambine di mamma e papà, ma le prostitute. Gli sfruttatori prendevano tutto il denaro che guadagnavano, lasciando alle ragazze le briciole per non farli morire di fame. La possibilità di scappare da questa sporcizia non c'era. E solo una cosa che teneva la compagnia a Irina in quel inferno era un vecchio registratore e le canzoni del suo idolo.
Fuggire da questo bordello l'ha aiutata ottima conoscenza del italiano. Era riuscita a raccontare qualche balla ad uno dei suoi clienti che la portò via, aiutandola con i documenti.
Era libera e aveva deciso finalmente di trovare il suo cantante preferito. Iniziò a viaggiare per tutta Italia, lavorando come donna di pulizie. A volte non aveva neanche da mangiare. Ma lei seguiva il suo sogno. Conosceva tutti tour di concerti del cantante. Una volta lei era andata al suo concerto. Ragazzina impazzita che faceva di tutto per farsi notare e per avvicinarsi. Lui vide la sua ammiratrice, incuriosito chiede alla guardia di sicurezza di portarla da lui.
Irina era scossa dalla paura e di felicità, ora sarà accanto al suo idolo, per il quale ha dovuto subire tutte le umiliazioni e sofferenze. Ed ecco nel momento più bello della sua vita, lei è qui, davanti a lui.
Ma l'idolo nudo, sudato e peloso non era diverso dai suoi clienti, era un sporco e pervertito animale che cercava di farle del male e di umiliarla.
Piena di lividi in lacrime ha corso fuori dalla stanza sua. Per tutta la notte singhiozzava nella sua piccola stanzetta, e al mattino con gli occhi già asciutti andò al ambasciata. Per un po' di tempo non poteva uscire da Italia, ma quando è tornata a casa nel suo paese era molto dispiaciuta. C'era solo la fame e la miseria.
Ha dovuto sopportare tanti cambiamenti e ci mancava poco per non cadere di nuovo in qualche vortice terribile. Ma l'ha aiutato un caso.
Una conoscente le aveva chiesto se poteva accompagnare in Italia una amica ricca che sognava di visitare quel paese, ma che non conosceva né la lingua, né il posto.
Irina accetta e parte con la signora che era rimasta contenta della sua guida e , passa parola, le fa una bella raccomandazione nel ambiente dei "nuovi ricchi russi".
Ben presto Irina si rese conto che poteva aprire una sua agenzia di viaggi. L'agenzia aveva poca concorrenza, grazie alle conoscenze di Irina. Il lavoro duro e frenetico non lasciava il tempo per riflessioni e sofferenze. E tutte le ferite nel cuore sono guarite con tempo.
Da una parte ringraziava anche il suo idolo-idiota che le ha fatto togliere gli occhiali rosa. Ora lei non è una povera ragazzina provinciale, ma una ricca donna d'affari.